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Questioni di parentela: per le sette compagnie petrolifere che facevano il pieno alle auto di tutto il mondo il legame era il poco ecologico oro nero; per le altrettante Comunità locali della Valle è l’Olona, fiume in cui, miscelate in dosi variabili da monte a valle, scorrono natura e storia. Via d’acqua che fu risorsa in passato per le attività manifatturiere, l’Olona può diventare veicolo oggi di un altro sviluppo, non semplicemente compatibile con l’ambiente ma addirittura basato sulle attrattive della Valle. È la scommessa fatta all’interno del Piano integrato di sviluppo locale (Pisl) sottoscritto dai sette comuni: il turismo come nuovo canale dello sviluppo socio-economico del territorio. Tradizioni, arte, ambiente ne sono le materie prime; diverse da quelle che alimentavano sino a qualche decennio fa le industrie, comunque ricchezze, anche se più da far fruttare che da sfruttare. Nel 2005 un privato, Nemo srl, propose di dare la massima visibilità alla Valle inserendo nel Pisl la creazione di un portale ad hoc. La Regione Lombardia approvò il Pisl e offrì la premialità al progetto di Nemo, che, in seguito alla partecipazione al bando, si classificò al primo posto. Il portale che risulta da questo progetto, oltre che sguardo sulla Valle, sui suoi Comuni, sulle associazioni che operano in loco vuole anche essere una scommessa imprenditoriale, figurare possibilità economiche altre rispetto a quelle tradizionali, stimolare energie che non sfruttino il territorio ma lo valorizzino in un cambio radicale di prospettiva e riferimenti: l’ambiente al centro, la tecnologia - qui il web – al suo servizio.
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